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BMW, si va sul sicuro

"Non solo due e quattro ruote. Ecco la bella storia di un progetto che punta a mettere a punto la macchina più complessa e delicata che ci sia: il corpo umano"


News Presentata - anzi, ribadita, visto che il progetto è in piedi da quasi dieci anni - la collaborazione tra BMW Italia e l'Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano.

Stavolta non si parla strettamente di motori, ma di macchine delicate da riparare in officina. Le cellule staminali del corpo umano, ad esempio: per loro BMW ha stanziato, dal 2001, un milione e mezzo di euro per la ricerca sulle staminali adulte del cervello, con l'obiettivo di ricreare in laboratorio parte di organi che per qualche motivo si sono danneggiati. O il midollo spinale, in seguito a traumi o danneggiamenti, causati per circa il 40% da incidenti stradali.

SICUREZZA UBER ALLES

I traumi si possono prevedere con una corretta educazione (e sensibilizzazione) sui rischi legati alla strada. Anche qui BMW collabora con diverse università, tra cui il Politecnico di Milano. Si parte da un assunto: ogni anno 1.300.000 incidenti stradali causano 40.000 morti e 1.700.000 feriti. Oltre che sui singoli, il danno si riversa sulla collettività, generando un costo stimato in 160 miliardi di euro, equivalente al 2% del PIL italiano.

Qui si inserisce la tecnologia per la sicurezza attiva: BMW è stata pioniera dell'ABS sulle moto (a fine anni Ottanta era già disponibile come optional) ed equipaggia parte della propria gamma con controllo di trazione e sospensioni a controllo elettronico. Senza dimenticare la parte individuale della sicurezza, con vari corsi di guida a due e quattro ruote.

VADE RETRO BUCHE

Un problema, soprattutto per chi va su due ruote sono le buche: insieme alla Facoltà di Design del Politecnico di Milano, BMW ha studiato un rimedio che balza - in tutti i sensi - all'occhio, visto che consiste nel colorare lo strato subito sotto l'asfalto di un giallo brillante. Così, nel caso si formi una buca, questa dovrebbe essere visibile anche da lontano.

Per gli incroci con scarsa visibilità, la soluzione BMW si chiama Sixth Sensor. Il sistema prevede sensori posti sull'asfalto che, insieme a telecamere, analizzano il flusso dei veicoli; un apposito sistema luminoso segnala quando il passaggio è libero e transitabile in tutta sicurezza.

Pubblicata il 21/06/2010



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