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Aprilia alla Dakar 2010 terzo posto assoluto
"Altro stupefacente exploit della casa veneta Aprilia che dopo aver brillato in SBK si è anche fatta valere alla sua prima edizione della Dakar, chiudendo il rally più famoso del mondo con un terzo posto assoluto."
All’inizio della SBK dell’Igna, che non si sa bene se sia cauto o scaramantico, diceva che l’Aprilia avrebbe lavorato piano piano, in sordina, cercando di eliminare i tanti difetti che sarebbero emersi durante le gare e che, nonostante ce l’avrebbero messa tutta per ben figurare, non c’erano da aspettarsi vittorie o podi, ma tanto lavoro. E invece? Parte la SBK e l’Aprilia di Max Biaggi è sempre tra le prime, si frappone addirittura nel duello al vertice tra Spies ed Haga.
Diversa competizione, stessa procedura: l’Aprilia esordisce alla Dakar con la sua bicilindrica RXV 450 e il simpatico ingegnere mette di nuovo le mani avanti, dicendo che è una nuova esperienza, che più che altro si testerà moto e motore in questo nuovo campo e nonostante la RXV abbia già vinto il Rally dei Faraoni nella sua categoria, non deve far essere sicuri del risultato, ma sicuramente dell’impegno del Team. Risultato? L’Aprilia RXV 450 guidata dal caposquadra Francisco Lopez, dopo 10 giorni di intensa guida tra dune e paesaggi mozzafiato tra Cile e Argentina, si piazza terza in classifica generale.
Addirittura Lopez, all’ultima tappa, ha corso contro il pilota norvegese Ullevalseter (KTM) per cercare di agguantare il secondo posto, veramente a portata di mano, ma la moto di maggior cubatura del norvegese ha avuto la meglio in una tappa piena di rettilinei dove la differenza la faceva la potenza massima totale. Despres (KTM) ha vinto l’edizione 2010, regalando alla casa austriaca gli onori delle prime 2 piazze, ma ancora una volta è stata l’Aprilia, per quasi tutta la durata, ad incuriosire ed interessare gli appassionati che si sono visti arrivare una moto da nulla che, contrariamente al solito, ha da subito dato spago non solo agli inseguitori, ma anche ai favoriti che poi, effettivamente, hanno vinto.
Seppur non sia arrivato l’alloro, l’Aprilia può festeggiare meritatamente questo grande traguardo, soprattutto il successo di aver progettato una moto con un innovativo bicilindrico a V di 77°, incastonato in un telaio in traliccio di tubi, che ha segnato una svolta nella motoristica enduro ai più alti livelli. Anche il nostro Paolo Ceci ha conseguito un importante successo, diventando campione di categoria.
A questo punto non resta che aspettare la Dakar 2011, per vedere se tutto questo mettere mani avanti sia cautela o scaramanzia, nel frattempo Aprilia potrà godersi l’ennesimo titolo conquistato, confermandola la più vincente casa motociclistica tra le “nuove proposte”.
Pubblicata il
20/01/2010
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